03 Marzo 2010

primi lavori

Ricordo con piacere quando da piccolo ho cominciato il mio "primo lavoro", si e' nella fase in cui vorresti ingurgitare solo cioccolate gelati e caramelle, ovviamente i genitori non la pensano cosi. Il mio primo lavoro e' stato fare il chirichetto :-). Ricordo quando con la mia compagnia di amici eravamo contenti quando arrivava la notizia di un matrimonio ma soprattutto di un funerale, voleva dire qualche soldino per coloro che venivano scelti dal prete per servire messa.
Per il matrimonio le possibilita' di venire scelti erano piu' basse perche' al parroco Don Angelo servivano 2 massimo 3 persone inoltre pagava meno forse perche' prendeva meno soldi, insomma ci dava 500 lire a testa, mentre quando c'era un funerale, le persone da scegliere erano molte di piu' circa 5/6 e pagava 1000 lire ciascuno, ecco perche' noi tifavamo che morisse qualcuno anziche' che qualcuno si sposasse.
Io ogni domenica mi facevo vedere a messa, non rimanevo per tutta la durata ma il tempo giusto per essere certo che il prete si accorgesse della mia presenza, ero un furbetto, poi andavo in piazza a giocare al pallone. Ero uno di quelli che lui sceglieva spesso, ma come me c'erano anche altri ragazzi, alcuni religiosita' zero ma se si trattava di guadagnare qualche soldo allora si facevano avanti, ed ecco che circa 2 ore prima del funerale una massa di bambini si presentava alla sacrestia, si sedeva nelle panche e stava in silenzio ad aspettare, aspettare che il prete si pronunciasse, nominasse i prescelti, i chirighetti, dopodiche' quando lui arrivava e sceglieva, gli altri muti e tutti con il broncio si alzavano e andavano via nonostante lui li invitasse a seguire composti educati e in religioso silenzio la messa.
Un giorno ho vissuto il momento piu' epico di queste situazioni, c'era un funerale e non mi ero presentato in sacrestia, non mi andava quel giorno di andare, il prete mi manda a chiamare a casa, entro e le panche di legno sono strapiene di ragazzi che attendono la sua decisione, e lui davanti a tutti anziche' scegliere fra loro aveva mandato un ragazzo a farmi chiamare a casa, mamma quanto ho goduto ho goduto ho goduto

 
07 Febbraio 2010

mercatino ucraino

Ogni domenica da molto tempo uscendo la mattina da casa, vedo vicino, una raccolta di stranieri che entrano in uno spiazzale, non so cosa c'e' dentro, l'ingresso e' sempre transennato e all'ingresso ci sono 2 persone addette all'ordine. C'e un gran via vai, la cosa mi ha sempre incuriosito ma non ci sono mai andato. Le transenne mi facevano pensare ad un ingresso controllato per tessera e cmq non ho mai chiesto. L'unica cosa che so e' che e' un ritrovo di qualcosa di ucraini dato che in alto ben visibili sono esposte le 2 bandiere, la nostra e la loro.
Oggi esco prima del solito da casa e decido di entrare a dare una occhiata, neanche un metro ed un ragazzo si avvicina e mi consegna una specie di volantino, eccolo

per mischiarmi alla folla faccio finta di leggere con interesse :-), ovviamente non ci capisco niente. Continuo e subito a destra una grossa bacheca arranciata con sopra annunci vari, non li posso sapere, tutti in lingua ucraina, incomprensibili per me, continuo a guardare e ne trovo uno in italiano "uomo maturo benestante e gentiluomo cerca donna 40/45 anni bella presenza per convivenza scopo matrimonio", numero di telefono abbinato, ecco ci facciamo riconoscere.
Il posto e' un pretesto di ritrovo, a sinistra vedo molte bancarelle di giornali del loro paese, di vari tipi, dalla copertina si capisce, libri, giornali di cronaca, sport, cruciverba, gossip, piu' avanti un piccolo spiazzo dove si vende frutta e condimenti in barattoli, una donna si avvicina mi dice qualcosa, io non capisco, non le rispondo e vado avanti,  a destra una scritta su una comunita' cristiana italiana che fa intendere sia una associazione bilaterale italo-ucraina, la cosa mi viene confermata piu' tardi quando da un megafono posto non so dove ma che copre tutto il ritrovo dall'ingresso fine in fondo, una voce di donna che parla nella loro lingua ad un certo punto pronuncia la parola "san Giovanni Rotondo".
Un piccolo corridoio finisce e si allarga di colpo, il posto e' tutto all'aperto qui ci sono molti camper parcheggiati, non capisco il loro scopo, non vedo bancarelle affianco aperte ma la portiera laterale di ognuno e' aperto e vicino ad ognuno la gente parlotta, forse anche questi mercatini arrangiati al volo? Non lo so.
Ancora bancarelle, ancora molti libri e riviste, torno indietro, mentre sto per uscire incontro 3 ragazze biondissime che stanno per entrare 2 di queste sono uno spettacolo, molto molto carine.
Esco devo andare a giocare alla SNAI

Tags: ucraina
 
04 Febbraio 2010

pennichella fuori orario

da qualche giorno mi faccio le pennichelle, che tra virgolette io adoro, nell'orario sbagliato. Esco di lavoro la sera, sono a casa per le 18:30, accendo la tv, tolgo la voce ma la tengo accesa mi fa compagnia, faccio qualche telefonata, poi mi sdraio nel letto a vedere nel giornale cosa fanno la sera in TV, poi mi metto su un fianco, mi tolgo gli occhiali ed ecco che mi addormento, un ora buona, a volte come oggi anche 2, ed eccomi ora qui che non ho sonno. Ho cenato tardi ma ancora non posso andare a letto ovviamente, chi mi canta la ninna nanna? Scendo giu' un bar vicino e mi prendo il cappuccino, torno, faccio la lavatrice, la barba, la doccia, lavo i piatti, stiro, guardo un pezzo del film "il figlio della pantera rosa" 5 minuti e tolgo di nuovo la voce, passo a rainews24.
Volto la testa in cerca del libro che sto leggendo e ne vedo un altro, ancora semi confenzionato, un regalo ricevuto questo Natale, si intitola "l'arte di ottenere ragione" palese riferimento al mio carattere.
Era in coda ad una fila di 5 libri comprati in questi mesi ma ancora non cominciati, prima di buttarmi a scrivere qui ho letto la prima pagina poi mi sono fermato, riprendero' forse domani. Il libro e' stato promosso in cima alla fila perche' mi ha fatto venire in mente oggi una conversazione, beh non so se sia giusto chiamarla conversazione dato che per tutta la durata ho fatto scena muta, rimane il fatto che a volte alcune frasi ti fanno pensare, altre ti rendono felice, quelle di oggi decisamente meno condite da illusioni in cui lui crede io no.

Tags: ci vedremo
 
10 Gennaio 2010

rosarno

Ancora una volta alla ribalta, ancora una volta la Calabria che fa l'apertura di ogni tg d'Italia e ancora una volta per l'ennesima volta, per mostrare il suo lato peggiore. Non bastava la faida di San Luca, non bastava il porto di Gioia Tauro e la totale corruzione, non bastava l'omicidio del vicepresidente Fortugno, non bastava la bomba sotto la procura di Reggio Calabria e di certo ora non basta l'intolleranza di Rosarno nei confronti degli extracomunitari. Altre cose ancora di cui vergognarsi capitateranno, io sono calabrese e me ne vergogno da morire.
I problemi si affrontano quando ormai la goccia ha fatto travasare il vaso, cosi ci si comporta giu', ci ho vissuto una vita, ci vivo e lo so. Scendo spesso e sempre vedo neri che salgono abusivamente sui treni per scendere in Calabria Rosarno in primis e poi Gioia Tauro, sono un super genio che me ne accorgevo solo io?
La cosa che mi fa star male e che la gente ha sempre tollerato per paura e omerta', oggi la stessa gente si ribella per il semplice fatto che l'Italia li guarda e le forze dell'ordine fingono protezione, ma la manodopera serve alla 'Ndrangheta e non puo' permettersi che uno sfruttamento cosi' possa finire. Passeranno 2 mesi forse 3, gli extracomunitari torneranno, la gente si adattera' di nuovo e la raccolta dell'arance avra' inizio con buoni profitti mafiosi

 
27 Dicembre 2009

Planetario

un planetario e' un simulatore del cielo che riproduce in modo realistico il cielo stellato, i corpi celesti e i fenomeni astronomici su una cupola emisferica.
Ho copiato pari pari la citazione del sito http://www.planetariopadova.it/
Ieri ho assistito ad uno spettacolo da togliere il fiato, fra i vari disponibili ho visto "il cielo non tramonta mai", una stanza molto piccola, sedie reclinabili all'insu per godere della magia della tecnologia digitale, ad oggi infatti il planetario di Padova e' il piu' all'avanguardia d'Europa e a Gennaio chiudera' i festeggiamenti in corso in tutto il contenitente per l'anno mondiale dell'astronomia.
Un ora di spettacolo in cui ho imparato forse poco, ma l'ho recepito molto bene, un esperienza fantastica. So cosa vede un uomo al polo Nord, o all'Equatore e situato in citta diverse, cos'ha la stella polare di cosi speciale rispetto alle altre stelle, so cos'e' una supernova, come vive una stella, come nascono le nuove, cosa si sa dei buchi neri e poco altro ma abbatanza da invogliarmi a tornare.
Condividero' con voi una piccola chicca dato che l'astronomo che ha presentato lo spettacolo l'ha condivisa a noi spettatori. Il 31 dicembre alle 20:22 circa "mentre voi starete in cucina a preparare il cenone" (dice l'astronomo), ci sara' l'eclissi parziale di Luna che si verifica' ogni 2 anni e mezzo circa.

 
25 Dicembre 2009

Anna

"l'intercity 588 delle ore 10:36 per venezia santa lucia e' stato soppresso, ci scusiamo per il disagio". Comincia cosi' il mio primo giorno di ferie, tra continui annunci di treni cancellati. Alla fine riesco a prendere il mio treno e dopo un po' mi raggiunge, al posto affianco un nuovo passeggero; Anna. Mantengo sempre una forte riservatezza sul treno, non mi piace dare confidenza con nessuno, con lei invece subito dialogo.
Di una intelligenza spaventosa, laureta in filosofia, e si vede, appena cominciavo un discorso capiva subito dove volevo andare a parare, lei diretta a Trento scendeva a Bologna, e fin li il mio viaggio e' stato un continuo dialogare con lei il tempo e' volato. A caccia della sua seconda laurea che non ricordo in cosa in quanto era complesso solo ripetere l'indirizzo che aveva scelto, cmq attinente al volontariato che fa qui a Roma. So delle sue sorelle, del cane Boby, della sua migliore amica, dei suoi trascorsi a Padova e magici ricordi a Prato della Valle, dei suoi pensieri su Roma, dei suoi gusti cinematografici, dei viaggi fatti, di quelli che vorrebbe fare, dei suoi sabati sera a Roma, delle coinquiline, della sua miglior amica, del suo pensiero politico, degli oasis e tante altre cose ma davvero tante.
E' la classica ragazza che nel mio mondo la etichetto come "vincente", puoi metterla in qualsiasi contesto, emergera' sempre. Anche io le ho parlato di me e tanto come non avrei creduto. 3 particolari mi hanno colpito di lei, vi diro' quali ma non ve li spieghero': le scarpe, i panini per il viaggio e le lettere che scrive.
E' entrata e uscita dalla mia vita alla velocita' della luce ma 3:30 che mi rimangono ancora chiari mentre scrivo nella mia mente.

Tags: anna
 
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